Gennaio.
Uno dei mesi che amo di meno del calendario. Un po’ perché segna inevitabilmente la fine delle festività, un po’ perché è un nuovo inizio che, inutile negarlo, mi mette sempre addosso una lieve ansia. Gennaio significa rientrare al lavoro, riaprire tutte le questioni rimaste in sospeso a dicembre e, in generale, rimettere la macchina in moto. Ingranare la marcia e ripartire.
Detto questo, il 2025 si è chiuso bene. Posso dirmi contenta e soddisfatta, se escludiamo le classiche difficoltà da terrible two di Giulia, che speriamo trovino un po’ di pace con il ritorno alla routine dell’asilo. Incrociamo le dita.
Durante le feste siamo tornati a Trieste, da mia suocera. E anche questa volta posso dirlo ad alta voce: sono scampata alla Bora (yeeeh!). Viaggiare con una bimba di due anni non è esattamente sinonimo di relax, ma ce la siamo cavata anche questa volta, con un discreto spirito di adattamento e qualche pausa strategica.

Il viaggio, in realtà, è stato ottimo. Siamo partiti verso le 9 del mattino e dopo circa due ore abbiamo fatto una sosta a Padova: panino al volo, gambe da sgranchire e un po’ di libertà soprattutto per Giulia. Abbiamo parcheggiato all’Interparking Park Padova Centre, in via Trieste; comodissimo, attaccato a un bel parco e perfetto nelle giornate di sole. Una pausa necessaria che rende il viaggio molto più umano.
Arrivati a Trieste avevamo preso in affitto un appartamento al Residence Le Terrazze. Purtroppo, una grande delusione. In particolare per la scarsa pulizia e la poca cura nei dettagli, cose a cui faccio sempre molto caso, soprattutto viaggiando con una bambina piccola. L’unico vero punto a favore era il garage, che in pieno centro città è quasi imprescindibile. Abbiamo deciso di andarcene già il giorno dopo.

Ci siamo quindi spostati a Palazzo Talenti 1907, poco distante. E che differenza. Un soggiorno davvero piacevolissimo, che consiglio senza esitazioni: posizione ottima (anche se il parcheggio resta un piccolo tallone d’Achille), silenzioso, pulito e con un’accoglienza impeccabile. Uno di quei posti che ti fanno subito tirare un sospiro di sollievo e pensare: ok, ora sì che siamo in vacanza.
Uno dei posti che amo di più di Trieste è indubbiamente il centro città, Piazza Unità è semplicemente maestosa, e poi in ogni angolo che giri trovi qualche piccola chicca, che sia un negozio, un caffè o posto storico. Voglio suggerire una passeggiata anche in città vecchia, alla destra di piazza Unità, un tempo in degrado e poi riqualificata, oggi è davvero un posto molto carino.


Lascio qui una piccola lista di cose da non perdere se hai intenzione di visitare Trieste
Piazza Unità d’Italia e Molo Audace
È uno di quei luoghi che non stanca mai. Una piazza enorme che si apre sul mare che fa venire voglia di fermarti, guardarti intorno e respirare a fondo (se non è affollata). Il Molo Audace è perfetto per una piccola passeggiata sul mare, anche solo per stare un po’ in silenzio.
Borgo Teresiano
Elegante e ordinato, con quell’aria un po’ mitteleuropea che a Trieste viene naturale. È piacevole perdersi tra le sue vie e attraversare il Canal Grande.
I caffè storici
Qui il caffè è una cosa seria, quasi un rito. Entrare in un caffè storico significa concedersi una pausa diversa, fatta di specchi, tavolini di marmo e conversazioni a bassa voce. Mi raccomando attenzione a come ordini il caffè, che a Trieste ha nomi tutti suoi 😂
La Grotta Gigante
Un posto che sorprende. Scendere al suo interno fa sentire piccoli piccoli, ed è una di quelle esperienze che restano impresse, soprattutto se si ama la natura.
Barcola
Il mare dei triestini. D’estate è vita, chiacchiere e tuffi, ma anche in inverno ha un fascino tutto suo, più quieto, perfetto per una passeggiata lungomare.
Castello di Duino
Romantico, a picco sul mare, con panorami pazzeschi. Uno di quei luoghi che sembrano fatti apposta per rallentare.
Basilica di San Giusto
Il simbolo di Trieste, che domina la città dall’alto. Salire fin qui è sempre una buona idea, anche solo per la vista e per l’atmosfera un po’ sospesa.
San Dorligo della Valle (Val Rosandra)
Una parentesi verde, selvaggia e bellissima. Perfetta se avete voglia di natura, silenzio e sentieri che fanno dimenticare di essere così vicini alla città.
Muggia
Colorata, raccolta, con un’anima diversa dal resto di Trieste. Una gita piacevole, che sembra quasi portarti altrove.
Basovizza
Un luogo che invita al rispetto e alla riflessione. Da visitare con calma, lasciando il giusto spazio al silenzio.
Castello di Miramare
Un grande classico, ma uno di quelli che funzionano sempre. Il castello affacciato sul mare e il parco che lo circonda sono perfetti in ogni stagione.
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